Immunoterapia sperimentale guarisce una donna malata di tumore

Judy Perkins, una donna di 49 anni di Port St. Lucie (Florida), che non rispondeva più ai trattamenti tradizionali, ha sconfitto un tumore alla mammella in metastasi grazie ad una nuova cura sperimentale basata sulla immunoterapia.

Le avevano dato tre mesi di vita ma da quasi due anni nel corpo di Judy Perkins non c’è traccia del tumore che la stava uccidendo; questo grazie ad una nuova tecnica che utilizza cellule del paziente, i linfociti infiltranti il tumore (TIL), che sono in grado di riconoscere ed attaccare solo le mutazioni tipiche della malattia.

La sperimentazione sulla sig.ra Perkins è stata condotta dal Center for Cancer Research – National Cancer Institute statunitense e i risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature Medicine.

Il gruppo di ricerca afferma che la terapia è ancora in fase sperimentale e deve essere testata su larga scala ma potrebbe, in un futuro non molto lontano, rivoluzionare le cure contro varie forme di cancro.

Prima di tutto i ricercatori hanno analizzato geneticamente le cellule tumorali della paziente per isolare solo quelle mutazioni che potevano essere riconosciute dal suo sistema immunitario.

Sono state individuate 62 mutazioni nelle cellule tumorali ma solo 4 di queste potevano essere il bersaglio da attaccare.

A quel punto gli scienziati hanno analizzato anche i linfociti della paziente ed hanno isolato e prelevato solo quelli che dimostravano la capacità di attaccare il tumore.

Una volta prelevati i linfociti T da Judy Perkins, i ricercatori li hanno replicati in laboratorio fino ad ottenerne un grandissimo numero.

Successivamente sono stati reinfusi nel corpo della paziente circa 90 miliardi di linfociti T che avevano il compito di riconoscere ed attaccare in modo selettivo le mutazioni tipiche presenti nelle cellule tumorali.

Questa tecnica ha funzionato in modo molto efficace: una ecografia fatta dopo il trattamento ha rivelato l’eliminazione di tutte le cellule tumorali e quindi la guarigione completa di Judy.

La forza di questa nuova terapia è la sua capacità di attaccare solo le mutazioni, che sono il motore del cancro e che grazie a questa cura diventano invece il suo tallone d’Achille.

Per il momento i risultati riguardano una sola paziente, i ricercatori sono prudenti e pertanto è necessario continuare la sperimentazione per confermare l’efficacia del trattamento a cui è stata sottoposta Judy Perkins.

Ma il Dr. Steven Rosenberg, Divisione Chirurgica del National Cancer Institute, che ha portato avanti il rivoluzionario trattamento è ottimista ed afferma: “Questa terapia è ancora sperimentale, dobbiamo perfezionarla e testarla ma potenzialmente è applicabile a qualsiasi forma di cancro e, soprattutto, consentirà di sviluppare trattamenti altamente personalizzati per ogni singolo paziente”.

Oggi Judy ha ripreso la sua vita con grande entusiasmo ed energia, adora viaggiare e ha sempre lo zaino in spalla, le piace andare in kayak, così tanto che ha deciso di circumnavigare la Florida.

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