Abilità matematiche in adulti affetti da NF1: un nuovo studio identifica le difficoltà numeriche nella vita quotidiana

E’ stato pubblicato sulla rivista Journal of Intellectual Disability Research un nuovo studio sulle abilità matematiche in pazienti affetti da neurofibromatosi di tipo 1 a cui hanno partecipato ricercatori facenti capo al Dipartimento di Neuroscienze – Università di Padova (C. Semenza), all’U.O.C. Genetica ed Epidemiologica Clinica – Dipartimento di Salute del Bambino e della Donna – Università di Padova (E. Trevisson, D. Frizziero, M. Clementi) e all’Ospedale San Camillo di Venezia (F. Burgio, S. Benavides-Varela, G. Arcara, C. Semenza)

La Neurofibromatosi di tipo 1 (NF1) può associarsi a difficoltà di apprendimento, che si possono manifestare con alterazioni nelle capacità espressive e recettive del linguaggio, nell’apprendimento viso-spaziale, nella memoria e nelle funzioni attentiva ed esecutiva.

Le persone con NF1 possono presentare difficoltà nella lettura (sia di base sia di comprensione) e nella matematica, ma queste ultime sembrano non correlate alle precedenti. Infatti, non è ancora nota la natura dei deficit matematici nella NF1 e studi precedenti hanno dimostrato che alcune capacità matematiche di base (come il contare ed il confronto numerico) appaiono preservate, suggerendo che non sono verosimilmente alla base delle alterazioni nel calcolo.

Poiché le difficoltà numeriche nella NF1 sono state finora indagate utilizzando test generali di performance, lo scopo di questo studio è stato l’identificazione dei domini matematici negli adulti con Neurofibromatosi di tipo 1 (NF1) e l’impatto delle difficoltà numeriche sulle attività della vita quotidiana.

Sono stati valutati 28 adulti con NF1 e 28 soggetti di controllo.

Tutti i partecipanti hanno completato la batteria standardizzata di test sulle attività numeriche nella vita quotidiana, oltre a quelli cognitivi e del funzionamento quotidiano.

Il confronto nella performance tra i due gruppi ha evidenziato una maggior difficoltà nelle sottrazioni, moltiplicazioni scritte, sui principi della moltiplicazione e sulla comprensione digitale (conta dei punti) nelle persone con NF1.

Non sono invece state rilevate differenze tra i due gruppi nelle operazioni più semplici (addizioni), né nei compiti numerici quotidiani, indicando un possibile utilizzo di strategie compensatorie nelle abilità della vita quotidiana, nonostante le difficoltà nel calcolo.

Questi risultati costituiscono nuove evidenze sugli aspetti neurocognitivi della NF1, suggerendo che questa condizione negli adulti influisca sulle capacità di calcolo, ma non sulla comprensione basica o sulla rappresentazione, e che le abilità matematiche nella vita quotidiana possano essere compensate.

I risvolti di questo studio sono rilevanti per programmare interventi personalizzati sul profilo cognitivo delle persone con NF1, basati su situazioni della vita reale, invece che su compiti astratti.

Per leggere lo studio in originale ⇒ Numerical activities of daily living adults with neurofibromatosis type 1

 

 

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