Neurofibromatosi e Coronavirus: facciamo chiarezza

Da sempre dedichiamo tutta la nostra attività al miglioramento della salute e del benessere della comunità di pazienti con neurofibromatosi.

In questo momento di emergenza il nostro modo per essere vicini ad ognuno di voi è quello di fornire innanzitutto informazioni corrette ed attendibili e rispondere ai tanti dubbi che inevitabilmente tutti ci stiamo ponendo.

Prima di tutto il nostro consiglio è – senza dubbio – di contattare sempre il proprio medico curante per qualsiasi dubbio riguardante la propria salute e di seguire rigorosamente le istruzioni del Governo e le ordinanze emanate in questo periodo dai governi locali.

Di seguito vi forniamo ulteriori informazioni sul Coronavirus (COVID-19) relative alle persone con diagnosi di neurofibromatosi, in collaborazione con l’associazione inglese Nerve Tumours UK.

Neurofibromatosi di tipo F1

Le persone con diagnosi di NF1 sono a maggiore rischio con il coronavirus se:

  1. hanno problemi respiratori come ad esempio: asma, broncopneumopatia cronica ostruttiva, problemi respiratori causati dalla scoliosi o da neurofibromi.
  2. sono in cura chemioterapica o con immunosoppressori inclusi gli  steroidi
  3. hanno più di 70 anni

Neurofibromatosi di tipo 2

I pazienti con una ridotta funzione delle corde vocali e con difficoltà di deglutizione sono un po’ più suscettibile alle infezioni respiratorie ed è preferibile che limitino i contatti inclusi gli appuntamenti e le visite in ospedale se non urgenti.

Non c’è invece evidenza che i pazienti in terapia con Avastin siano a maggiore rischio né coloro che   godono in generale di buone condizioni di salute.

Le informazioni scientifiche sono a cura di:

  • Professor Rosalie Ferner – Neurologa e membro associazione Nerve Tumors UK
  • Professor Gareth Evans – Medico genetista, esperto in neurofibromatosi e membro del comitato scientifico associazione Nerve Tumors UK
  • Karen Cockburn – Presidente  associazione Nerve Tumors UK
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *