L’Europa si impegna a garantire l’accesso ai farmaci per i bambini affetti da malattie rare

“Nonostante mi ritenga soddisfatto dei progressi generali fatti per migliorare l’accesso dei bambini a farmaci sicuri e mirati, mi impegnerò affinchà© questi effetti positivi vengano estesi anche ai bambini affetti da malattie rare.”

Questo il commento di  Vvtenis Andriukaitis,  Commissario per la Salute e la Sicurezza Alimentare,  sulla Relazione “Stato dei medicinali per uso pediatrico nell’Unione Europea” che a fine ottobre la Commissione Europea ha presentato al Parlamento Europeo.

La Relazione della Commissione fa il punto  sui progressi conseguiti nel campo dei farmaci pediatrici nei 10 anni dall’entrata in vigore del Regolamento CE n. 1901/2006.

Gli obiettivi principali del  Regolamento n. 1901/2006 sui farmaci per uso pediatrico  sono  tre:

  • agevolare lo sviluppo e l’accessibilità  di farmaci appositamente studiati per i bambini da 0 a 18 anni di età ;
  • garantire che i medicinali utilizzati nella popolazione pediatrica siano oggetto di una ricerca etica di qualità  elevata e di un’autorizzazione specifica per l’uso pediatrico;
  • aumentare la disponibilità  delle informazioni sull’uso dei medicinali per i bambini.

A tal fine  è stato introdotto un sistema di obblighi, ricompense ed incentivi per incoraggiare le aziende farmaceutiche a fare ricerca e a sviluppare farmaci per le esigenze terapeutiche specifiche dei bambini.

Ciò viene attuato attraverso il Piano di Indagine Pediatrica (PIP) che è una parte obbligatoria dello sviluppo complessivo di un farmaco.  Il Piano deve essere poi concordato con l’EMA (Agenzia Europea per i Medicinali) e con il Comitato Pediatrico.

Dal 2006 ad oggi sono stati fatti molti progressi  ma la Relazione  ammette  che è necessario un maggiore sforzo   per  superare le carenze di  farmaci per il trattamento delle malattie rare nell’infanzia.

Questo sarà  possibile sfruttando pienamente anche gli incentivi e le opportunità  previste dal Regolamento UE per i farmaci orfani (n. 141/2000)  

In più la Relazione riconosce che le Reti Europee di Riferimento  (ERN) per le malattie rare e complesse, entrate in funzione a marzo, hanno un potenziale altissimo perchà© possono contribuire a migliorare le fasi diagnostiche, i trattamenti e le pratiche di cura di tutti i pazienti affetti da malattie rare in Europa.

La Commissione si occuperà  di assicurare che le ERN abbiano accesso a fondi sostenibili e ai mezzi informatici necessari per realizzare appieno le loro potenzialità .

Come associazione di pazienti riconosciamo l’importanza del lavoro che si sta attuando a livello europeo nell’ambito dei farmaci ad uso pediatrico ma molto rimane ancora da fare.

Anche noi ci stiamo impegnando in Europa affinchà© il progetto di federazione europea tra associazioni che si occupano di neurofibromatosi si realizzi appieno perchà© solo uniti si vince!

Per ulteriori informazioni:
Domande e risposte su 10 anni del Regolamento relativo ai farmaci per uso pediatrico

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