Inclusione a scuola: nuove norme a favore degli alunni con disabilità

E’ stato approvato il 31 luglio dal Consiglio dei Ministri il Decreto Inclusione che stabilisce nuove norme e un nuovo approccio a favore degli studenti con disabilità. Lo ha comunicato il MIUR – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica – che con questa misura ha voluto allineare l’Italia alle normative internazionali in tema di integrazione.

Vediamo quali sono le principali novità introdotte dalla normativa e gli strumenti, già presenti nel sistema scolastico, che saranno potenziati.

Commissioni mediche

Una prima bella notizia è che è stata rivista la composizione delle commissioni mediche per l’accertamento della condizione di disabilità ai fini dell’inclusione scolastica; il decreto prevede infatti che siano sempre presenti, oltre al medico legale che presiede la Commissione, uno specialista in pediatria o neuropsichiatria e un medico specializzato nella patologia specifica dell’alunno in questione. Anche i genitori e, se maggiorenni, gli stessi alunni con disabilità, potranno partecipare al processo di attribuzione delle misure di sostegno.

Gruppi per l’Inclusione Territoriale provinciali

La novità è la nascita dei Gruppi per l’Inclusione Territoriale (GIT), formati su base provinciale. Si tratta di nuclei di docenti esperti che supporteranno le scuole nell’elaborazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI) e nell’uso dei sostegni previsti nel Piano per l’Inclusione. I GIT avranno anche il compito di verificare la congruità della richiesta complessiva dei posti di sostegno che il dirigente scolastico invierà all’Ufficio Scolastico Regionale.

Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione (GLO)

A livello di istituto scolastico continuerà ad operare il Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione, composto dal team dei docenti contitolari o dal consiglio di classe, con la partecipazione dei genitori dell’alunno con disabilità, delle figure professionali specifiche, interne ed esterne all’istituzione scolastica. Avranno il compito di interagire con l’alunno, con l’unità di valutazione multidisciplinare e con un rappresentante dell’Ente Locale. Poi sarà il gruppo di lavoro operativo per l’inclusione a redigere il Piano Educativo Individualizzato, compresa la proposta di quantificazione di ore di sostegno, che saranno decise d’intesa con le famiglie.

Piano didattico individualizzato

Il Piano didattico individuale sarà ancora più attento alle caratteristiche del singolo studente e verrà stabilito in accordo con le famiglie: dall’assegnazione delle ore di sostegno alle metodologie didattiche che non saranno più “standard” ma stabilite caso per caso. 

Un obiettivo che il Ministero ha potuto raggiungere grazie alla collaborazione con le Associazioni del settore e con l’Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica.

Ogni studente deve essere protagonista del proprio percorso di crescita. I ragazzi che hanno bisogno di maggiore assistenza, da oggi potranno beneficiare di percorsi elaborati appositamente per loro, su base individuale. Uno strumento che potrà migliorare ulteriormente l’importantissimo lavoro svolto dai nostri docenti”, ha detto il Ministro Bussetti.

Al momento non si conoscono i tempi di entrata in vigore del nuovo decreto; restiamo quindi in attesa del testo definitivo per analizzarne il contenuto in modo approfondito.

Fonte: Miur – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica

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