Glioma del nervo ottico in NF1: le più moderne conoscenze pubblicate sulla rivista Cancers

La prestigiosa rivista Cancers ha recentemente pubblicato un articolo relativo ad una revisione delle più moderne conoscenze sulle principali problematiche correlate al glioma del nervo ottico correlato a Neurofibromatosi di tipo 1.

Tale articolo ha visto coinvolti i diversi team di ricerca dell’Azienda Ospedaliera – Università degli Studi di Padova, in particolare la Clinica Oculistica, la Genetica Medica e l’Oncoematologia Pediatrica.

In questo lavoro multicentrico hanno inoltre partecipato ricercatori dell’IRCCS-Fondazione Bietti di Roma, dell’Istituto di Ricerca Pediatrica IRP Città della Speranza e del Great Ormond Street Hospital di Londra.

Procedendo da un riesame della letteratura gli autori hanno raccolto e puntualizzato le attuali conoscenze relative al glioma delle vie ottiche, un tumore del sistema nervoso centrale che colpisce fino al 20% dei pazienti affetti da neurofibromatosi.

L’articolo prende in esame la patogenesi, le attuali metodiche diagnostiche, la prognosi e le possibilità di trattamento di questi tumori, che possono provocare una riduzione anche molto importante della vista come anche diversi disturbi neurologici.

Tra i punti fondamentali presi in esame:

  • la presenza di correlazioni genetiche che potranno un giorno consentire di prevedere quali pazienti siano a maggiore rischio di sviluppare tale neoplasia;
  • la messa a punto di protocolli di screening che permettano l’identificazione precoce del tumore anche in quei pazienti che non presentano sintomi;
  • l’impiego della risonanza magnetica per la caratterizzazione delle lesioni a carico del sistema nervoso centrale;
  • il ruolo degli esami svolti dall’oculista nella diagnosi precoce e nel follow-up in caso di progressione della malattia.

Per quanto riguarda la terapia, accanto alla chemioterapia già in uso, si pone l’accento su alcuni nuovi promettenti farmaci, tuttora in fase di sperimentazione, capaci di interferire con i segnali biologici responsabili della crescita di questi tumori, che nelle prime fasi di sviluppo farmacologico hanno mostrato risultati promettenti, in particolare alcuni specifici inibitori di MEK-1/2.

L’obiettivo del lavoro è stato quello di analizzare il glioma del nervo ottico da un’ampia prospettiva multidisciplinare, che ha coinvolto numerose figure professionali dedicate alla cura del paziente e alla ricerca in tale ambito, e che mira ad una più completa comprensione della patogenesi e del comportamento di questi tumori come punto di partenza per lo sviluppo di nuove terapie con la speranza che possano avere un impatto significativo sulla vita dei pazienti.

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