E’ tempo di pensare anche ai pazienti NF2: una buona notizia!

Si chiama Ambulatorio NF2.

E’ gestito dall’equipe del gruppo di specialisti di neurofibromatosi di tipo 2 facenti capo alla Unità  Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria – Otochirurgia dell’Azienda Ospedaliera-Università    di Padova diretta dal Prof. Alessandro Martini.

L’ambulatorio per i pazienti affetti da NF2, fortemente voluto da Linfa Onlus, è diventato realtà  a Padova!

Da metà  ottobre il nuovo ambulatorio accoglie per prime visite e visite di controllo   i pazienti affetti da Neurofibromatosi di tipo 2 al VI piano del MonobloccoAzienda Ospedaliera di Padova.

L’equipe, di grande esperienza nella patologia e nella chirurgia delle lesioni cerebrali e spinali della NF2, è composta da:

 

Il nuovo ambulatorio   prevede una costante collaborazione  tra oncologi, genetisti, neuroradiologi ed in genere di altre specialità  di riferimento per la NF2 come neurologi, neurofisiologi, oculisti e dermatologi al fine di perfezionare la diagnosi e i controlli.

E’ attivo di lunedì, il primo ed il terzo lunedì del mese, dalle ore 11.00, al VI piano del Monoblocco e vi si accede con l’impegnativa del servizio sanitario nazionale per visita OTOIATRICA (note OTONEUROLOGICA NF2), telefonando e prenotando al numero 0498218776.

La Dott.ssa Elisabetta Zanoletti, da sempre riferimento di tutti i pazienti per umanità  e professionalità , ha in mente un progetto ambizioso che potrebbe diventare un modello di riferimento nazionale per l’assistenza dei pazienti con malattie rare: creare una equipe specializzata nella patologia comprensiva di specialisti quali oncologi e chirurghi del Sistema Nervoso Centrale e Periferico, in grado di fornire la complessa assistenza di cui ha bisogno e diritto ogni paziente.

Chissà  che l’entusiasmo della dott.ssa Zanoletti non sia “infettivo” e che si possa vedere una evoluzione nell’organizzazione sanitaria italiana simile a quella padovana anche in altri centri per le malattie rare in Italia; finalmente si potrebbe dire “basta” all’angosciante ricerca di professionisti e basta alle spese esorbitanti per spostamenti e cliniche private sostenuti dalle famiglie, e magari sentirci più vicini ad un modello organizzativo europeo a portata di tutti.

 

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